Speciale Annibale per Domenicalmuseo all’Anfiteatro Campano e Mitreo

Appuntamento speciale a Santa Maria Capua Vetere, domenica 3 GIUGNO,  interamente dedicato alla figura di ANNIBALE per la tradizionale #DomenicalMuseo, giornata in cui tutti i musei e le aree archeologiche statali sono visitabili gratuitamente.

Le Nuvole Archeologia propone un percorso di visita guidata, a partire dalle ore 11, all’Anfiteatro Campano, al Mitreo e alla mostra ANNIBALE A CAPUA allestita nelle sale del Museo Archeologico dell’Antica Capua a Santa Maria Capua Vetere (CE). L’appuntamento è alla biglietteria dell’Anfiteatro Campano – l’attività è consigliata a partire dai 12 anni – ed è preferibile prenotarsi allo 0812395653 (feriali) o in biglietteria 08231831093 (festivi)_costo della visita a persona € 5 cad. (dai 12 anni)_ingresso al sito gratuito.

Sarà possibile inoltre proseguire, autonomamente, la visita nelle altre sale del Museo Archeologico prestando particolare attenzione alla trasmissione – nella sala conferenze – del docufilm “ANNIBALE AL TRASIMENO” nato da un’idea del dr. Ermanno Gambini, studioso della geografia storica del Lago Trasimeno (progetto ALLI Atlante Linguistico dei Laghi Italiani – Università degli Studi di Perugia) e realizzato con la consulenza storico-scientifica del prof. Giovanni Brizzi (ordinario di Storia romana presso l’Università degli Studi di Bologna) e con il contributo dell’illustratore Donato Spedaliere (autore di una serie completa di tavole a tema sulla battaglia).

Il documentario Annibale al Trasimeno resterà disponibile alla visione del pubblico per l’intera giornata del 3 giugno, senza interruzioni, su disposizione della dr.ssa Ida Gennarelli direttrice del Museo Archeologico dell’Antica Capua.

“Basato su un accurato lavoro di ricostruzione storica, il documentario propone un affascinante viaggio attraverso i luoghi e le vicende legate allo scontro tra Romani e Cartaginesi avvenuto il 21 giugno dell’anno 217 a.C. sulla sponda settentrionale del grande lago umbro. Le tavole di Spedaliere sono state il punto di partenza per la modellazione in 3D degli ambienti e dei personaggi realizzata da Ernesto Vigneri e Luca Palma. La ricostruzione della battaglia del Trasimeno attraverso le tecniche di character animation rappresenta una novità assoluta nel campo della documentaristica. Utilizzando modelli virtuali piuttosto che attori e scenari reali, Palma e Vigneri hanno realizzato sequenze video in cui tutti gli elementi paesaggi, armi, costumi, movimento delle masse e dei singoli attori sono stati ricreati coniugando la cura per l’immagine con l’attendibilità scientifica dei particolari”.

Anfiteatro Campano e Museo dei gladiatori
Secondo solo al Colosseo per dimensioni, l’anfiteatro campano è uno degli esemplari meglio conservati, pertanto, è possibile comprendere il funzionamento della complessa struttura architettonica destinata al divertimento del popolo. Un’architettura, vera e propria macchina dei giochi, che organizza gli spazi sia in funzione del grande pubblico che la frequenta, prevedendone l’ingresso ordinato per settori, sia in funzione delle diverse tipologie di spettacoli che ospita, gabbie per animali e ingegnosi meccanismi per gli apparati scenografici, visibili nei sotterranei, molto ben conservati. Se è ancora da accertare l’origine campana dei giochi gladiatori, è certo invece che l’antica Capua era famosa per la sua scuola gladiatoria e che, proprio da qui, prese l’avvio uno dei più famosi episodi della storia antica: la rivolta di Spartaco.

Mitreo
Il culto del dio persiano Mitra si diffuse ampiamente nell’impero romano, anche nell’antica Capua, nel II-III secolo d.C., fu costruito un Mitreo, luogo di culto iniziatico riservato agli adepti, soprattutto militari e funzionari dello Stato. La galleria sotterranea conserva, in buono stato, il dipinto con il sacrificio rituale del toro sacro che lo stesso dio Mitra uccide alla presenza di altre figure e animali simbolici.

Visite guidate, attività didattiche e percorsi su misura per un pubblico di tutte le età tutto l’anno
a Santa Maria Capua Vetere (CE), Paestum, Elea Velia
tre luoghi di interesse archeologico, filosofico ed architettonico

 

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