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Nanà, simbolo di una Napoli-risentimento e non da folclorica cartolina, voce e volto d’azione di riscatto, a fronte delle infinite bugie e menzogne su un popolo, consegnatoci da chi ce lo tramanda come inerte e infingardo.

Una performance/istallazione sull’isolamento, che accosta l’esilio sul Mar Nero del poeta latino Ovidio all’attuale tema della pandemia, un lavoro su noi, sul nostro fallimento, come individui, sull’emergenza planetaria che abbiamo contribuito a creare.

Progetto vincitore della prima edizione del premio Leo de Berardinis per artisti e compagnie campane under 35

Un concerto poetico di parole lucciole e tenerezze e incanti e quella capacità che hanno i poeti di stare nei silenzi intorno alle parole.

Biglietti disponibili solo per mercoledì 3 novembre. SOLD out 1 e 2 novembre.

Lo spettatore è invece immerso nella musica che sovrasta la visione e la carica di assonanze quasi cinematografiche. Il pubblico ascolta in cuffia degli universi acustici olofonici, a tratti iperrealistici, a tratti invece astratti ed evocativi di un altrove o di una memoria o di una dimensione onirica privata e collettiva. Il suono è il legame privilegiato tra l’azione e il suo intendimento. Il carattere solitario dell’ascolto in cuffia, attraverso un sistema complesso di registrazioni binaurali, diviene un’esperienza intima ma collettiva, immersiva e realistica.

MATERIA VIVA_open lab_1 a Napoli dalle cave di tufo, si fabbrica la città greca in collaborazione con Dipartimento Architettura e Disegno Industriale Università Vanvitelli e Coop. Sociale Cantiere Giovani Ottobre 2021. Riprendono le attività per il progetto Materia Viva: a Napoli, a Cappella Vecchia, nel giardino lungo la rampa Caprioli. Sono a lavoro gli studenti di Architettura e Disegno Industriale dell’Università Vanvitelli, futuri designer, con le loro proff Carla Langella e Francesca Castanò, insieme a un gruppo di giovani artigiani in formazione con Pasqualino Costanzo Sirio Fusco e Tammaro Capuano di Cantiere Giovani e a un gruppo di artisti – tra loro, Giovanni Battimiello, Roberto dell’Orco, Matteo Fraterno – che si unirà via via al lavoro di studio e progetto per intervenire e far riemergere tracce della memoria della terra e dei materiali. Si tratta di un lavoro di indagine sugli elementi naturali che sono da sempre il punto di partenza per fabbricare città e dare forma agli spazi. Il giardino lungo la scala detta “dei due soldi” che collega Cappella Vecchia con il viale Calascione e quindi via Monte di Dio, è un luogo speciale della città per le questioni legate ai materiali da costruzione e per il rapporto con il […]

Lo spettatore è invece immerso nella musica che sovrasta la visione e la carica di assonanze quasi cinematografiche. Il pubblico ascolta in cuffia degli universi acustici olofonici, a tratti iperrealistici, a tratti invece astratti ed evocativi di un altrove o di una memoria o di una dimensione onirica privata e collettiva. Il suono è il legame privilegiato tra l’azione e il suo intendimento. Il carattere solitario dell’ascolto in cuffia, attraverso un sistema complesso di registrazioni binaurali, diviene un’esperienza intima ma collettiva, immersiva e realistica.

Occhi Gettati. Un de-coupage, 34 anni dopo, Enzo Moscato in scena al San Ferdinando di Napoli a ottobre 2021

Emigranti, una biografia drammaturgica che riporta in scena due personaggi senza nome, AA, XX, ricordando naturalmente il Teatro dell’Assurdo; due uomini che, all’inizio del loro racconto, inseriscono un ulteriore raccontino, inventato e ambientato alla stazione.

Visita guidata con interventi teatrali alla Reggia di Quisisana