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EDIPO. CORPO DI FUOCO. Workshop intensivo gratuito su LA MACCHINA INFERNALE di Jean Cocteau condotto da Andrea Cramarossa 15/16/17 luglio 2022 Melpignano (LE) Ex Convento degli Agostiniani Date e orari: Venerdì 15 (dalle 16.00 alle 19.00), Sabato 16 (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00), Domenica 17 (dalle 10.00 alle13.00). Per maggiori informazioni Officine Theatrikés Salento Ellàda Cell.: 388 1814359 [email protected] Teatro delle Bambole Cell.: 347 3003359 [email protected] A chi è rivolto Il workshop si rivolge ad attori e attrici, danzatori e danzatrici, musicisti e musiciste, cantanti, registi e registe maggiorenni e di tutte le nazionalità (la conduzione sarà multilingue); aperta anche ad allievi e allieve con esperienza anche saltuaria e non approfondita ma sentita e partecipata nell’arte drammatica. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Il workshop è gratuito per i partecipanti selezionati ed è a numero chiuso. Per poter partecipare occorre inviare la propria candidatura entro e non oltre il 30 giugno 2022 all’indirizzo: [email protected] Workshop organizzato da OTSE – Officine Theatrikés Salento Ellàda e Teatro delle Bambole, in collaborazione con Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch e Casa del Contemporaneo con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Melpignano.

un’esperienza teatrale totalizzante, site specific ed ecosostenibile, nella natura

𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟭𝟴 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟮:𝟯𝟬 𝗖𝗔𝗣𝗢𝗗𝗜𝗠𝗢𝗡𝗧𝗘 – 𝗣𝗥𝗔𝗧𝗘𝗥𝗜𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗚𝗔𝗡𝗧𝗘 | 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟮 𝗥𝗨𝗕𝗘𝗗𝗢 scritto, diretto e interpretato da 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗔𝗳𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼 aiuto regia 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗜𝗻𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼 suono e fonica 𝗧𝗲𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗗𝗶 𝗠𝗼𝗻𝗮𝗰𝗼 allestimento e luci 𝗘𝗻𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗗𝗲 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗮, 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲 𝗣𝗶𝗰𝗮𝗿𝗱𝗶 costumi 𝗗𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝘂𝗹𝗹𝗼 assistente scene e costumi 𝗖𝗹𝗮𝗿𝗮 𝗩𝗮𝗿𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 organizzazione 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗔𝗳𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼 produzione 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗼 La rubedo – o Opera al Rosso, per citare la Yourcenar – designa in alchimia l’ultima delle fasi di trasmutazione chimica che culminano nel compimento della pietra filosofale e nella conversione dei metalli vili in oro – spiega Giuseppe Affinito. Questo passaggio avviene per sublimazione, sotto l’effetto del fuoco o dello Spirito. Da questa suggestione trae ispirazione il testo che ho composto: la materia alchemica con cui ho lavorato è quella dell’anima; l’opera da compiersi, preziosa come l’oro, prodigiosa come l’eternità, è quella dell’individuazione, dell’ “essere sé”. Una figura giovane si aggira in una stanza trasfigurata, uno spazio della memoria, delle domande, dei silenzi, tra i ricordi, trai i propri pezzi scomposti, tra le tracce di sé negli oggetti, nei volti, nelle persone. Prende voce la partitura di un’anima acerba in cerca di un suo calibro, della sua costruzione; una sorta di monologo […]

un vivace concerto intorno ai temi della pace, del dialogo e dell’unità nella diversità

un incontro fra due donne, o forse fra due volti di una sola persona

Quattro momenti. Quattro stadi tempor(e)ali. Quattro emotività consumate.

La proposta di teatro di strada per il Maggio dei Monumenti Napoli 2022 a cura di Casa del Contemporaneo