✅ in abbonamento
🎫 super card assoli
🎈super card under30

CASA DI BAMBOLA
da Henrik Ibsen
regia Ivonne Capece
adattamento drammaturgico Mattia Favaro
con Maria Laura Palmeri, Pasquale Montemurro, Stefano Braschi
scene Micol Vighi, Ivonne Capece
luci Ivonne Capece
costumi e concept visivo Micol Vighi
sound designer Simone Arganini
direzione tecnica e disegno luci Rossano Siragusano

realizzazione costumi Giorgia Piatta Dell’Abbondio
assistenza alla regia Sofia Sironi
produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale

L’opera più scandalosa di Ibsen in una regia affilata come un rasoio che capovolge la prospettiva: non solo l’epopea dell’emancipazione femminile, ma un viaggio nell’inquietudine maschile post-abbandono. Nora se n’è andata. La porta si è chiusa da ore. Ma Torvald è ancora lì, a rimettere insieme i cocci della propria virilità smarrita. Nell’immaginaria prima lunga notte da solo, ripercorre tra ricordi ed incubi i passi che lo hanno portato fino a lì. Cosa resta di un uomo quando il suo ruolo sociale, affettivo e identitario va in frantumi? In un Casa di bambola rovesciato da una regia tagliente e dallo stile aspro e spregiudicato del giovane Mattia Favaro, Ivonne Capece capovolge lo sguardo sull’opera più nota di Ibsen, trasformandola in un sequel contemporaneo, un viaggio dentro l’inquietudine maschile dopo l’emancipazione femminile: un’esposizione chirurgica delle fragilità dell’uomo, sospese tra patriarcato in decomposizione e desiderio (forse tardivo) di rinascita. La sonorità evocativa di Simone Arganini ci avvolge in una spirale, tra tango e minacciosi voli d’uccelli alla Hitchcock, e ci trascina in un mondo interiore saturo di rimpianto, frustrazione e domande irrisolte, nel quale il femminile libero appare come una Gorgone mostruosa.

G

3 Scheduled Dates