“C’era due volte…” è uno spettacolo dedicato a tutti quei fiumi che scorrono verso la montagna “in direzione ostinata e contraria…”, una performance di teatro d’attore e danza.

In scena due personaggi, il barone Lamberto ed il suo maggiordomo Anselmo. E’ quest’ultimo a raccontare la storia del Barone che visse due volte e a svelare il segreto che lo fa ringiovanire: l’uomo il cui nome è pronunciato resta in vita.

Il Barone Lamberto ha 93 anni suonati ed è il proprietario di 24 banche, ha molti soldi e un titolo nobiliare. Può comprare ogni cosa, ma desidera solo una rinnovata vitalità, una seconda opportunità per abbandonare il losco ambiente degli affari che affatica il suo corpo e la sua mente e studiare come artista di un circo equestre! Al principio della storia il Barone Lamberto è quindi un uomo vecchio e malato, ma alla fine si ritrova nei panni di un bambino dalle idee molto chiare e decisamente rivoluzionarie. Ma soprattutto impara a decidere da solo. Una favola al contrario e, come dice Rodari, ‘se non siete soddisfatti del finale della storia, ognuno di voi può cambiarlo a suo piacere, aggiungendo al racconto un capitolo o due. O anche tredici. Mai lasciarsi spaventare dalla parola fine”.

“Una storia incredibile ricca di spunti di riflessione, dalla quale si può imparare tanto divertendosi” scrive Rosario Sparno che ne ha curato l’adattamento e la regia “Non dimenticare, sembra dirci Rodari in questo che è uno dei suoi ultimi più bei racconti, una sorta di testamento fantastico. E per non dimenticare bisogna ricordare i nomi di chi abbiamo amato, dirli a voce alta, anche perchè a sentir pronunciare il proprio nome, come dice il barone Lamberto, “dà soddisfazione, come a grattare dove prude”…”

La performance teatrale sarà presentata in occasione di MADRE FACTORY 2020, al Museo Madre di Napoli, dedicata alla poetica di Gianni Rodari. Gratuito per il pubblico su prenotazione a 0812395653 e [email protected] (feriali 9/17)

con

Luca Iervolino, Marco Munno

adattamento e regia

Rosario Sparno

costumi

Alessandra Gaudioso

produzione

Casa del Contemporaneo
progetto MADRE FACTORY 2020

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