per la rassegna Ancora Altre Visioni
“con il contributo ex L.R. 30/2016 della Regione Campania”

FILM 

CHIÒVE
di Pau Mirò
traduzione di Enrico Ianniello
con Chiara Baffi, Enrico Ianniello, Giovanni Ludeno
spazio e regia Francesco Saponaro
direttore della fotografia Mario Amura
scene Roberto Crea
costumi Roberta Nicodemo
luci Lucio Sabatino
suono Daghi Rondanini
organizzazione Maurizio Fiume
produzione Teatri Uniti, O.T.C. SempreApertoTeatro Garibaldi, Dogma Televisivo
in collaborazione con Institut Ramon Llull, Nessuno Tv e DAMS-Università della Calabria/ArtiMeridianeLab
durata 68 minuti

incontro in Sala con l’autore, il regista e il cast 

“Un’ambientazione iperrealista, dalle originarie Ramblas di Barcellona al piccolo appartamento fatiscente nei Quartieri Spagnoli di Napoli, sposta l’intreccio di passioni dei tre protagonisti, immergendoli in una realtà sospesa tra le aspirazioni di normalità, il desiderio di riscatto e l’amarezza del presente. La vita della prostituta Lali e del protettore Carlo è solo sfiorata dalla civilizzazione di cui raccolgono le scorie, i modelli esterni e deteriori: dal cibo spazzatura dei fast food, alla droga, alla musica da bancarella. Le brame d’amore, i sogni di rivalsa sociale di Lali e la sua massima ambizione “sembrare normale” consumati dalla logorante convivenza con Carlo si ravvivano durante gli incontri mercenari con Davide. Ma la cultura e i libri, i versi dei poeti, gli aforismi dei filosofi, i quadri dei grandi musei, non si elevano oltre un meteorico vagheggiamento a margine di un rapporto mercenario e circoscritto alla lettura di un involucro di cioccolatino, nella poesia epigrafica dei Baci Perugina”
Francesco Saponaro