Contrazioni
di Mike Bartlett
con Gea Martire, Dalal Suleiman
regia Yaser Mohamed
traduzione Monica Capuano
progetto grafico Raffaele Eroico
foto di scena Sabrina Cirillo
produzione Casa del Contemporaneo
In un’azienda moderna, impersonale e perfettamente organizzata, una dipendente viene convocata periodicamente dal proprio superiore per una serie di colloqui apparentemente ordinari. All’inizio le domande riguardano il comportamento professionale, il rispetto delle regole, l’efficienza. Ma, incontro dopo incontro, il confine tra vita privata e vita lavorativa inizia a sgretolarsi.
La relazione sentimentale della donna con un collega diventa il centro di un’indagine sempre più invasiva, in cui emozioni, desideri e scelte personali vengono analizzati, giudicati e progressivamente controllati. Ogni tentativo di difendere la propria libertà sembra rafforzare il meccanismo che la intrappola.
Con una scrittura tagliente e claustrofobica, Mike Bartlett costruisce un confronto feroce tra due figure femminili, trasformando un ufficio in uno spazio mentale dove il potere agisce con freddezza assoluta. Contrazioni è un testo che parla del lavoro contemporaneo, della solitudine, della paura di perdere il proprio posto nel mondo e della facilità con cui si finisce per accettare l’inaccettabile.
Uno spettacolo teso e disturbante, dove il controllo non passa attraverso la violenza esplicita, ma attraverso il linguaggio, le regole e il silenzio.
“Contrazioni è un testo chirurgico: non urla mai, non esplode, non consola. Stringe. Come una mano invisibile che, lentamente, riduce lo spazio del respiro”







