Crick
atto unico in sei resoconti
da “Il topolino Crick” di Francesco Silvestri e Melina Formicola
regia Rosario Sparno
con Luca Iervolino e Francesco Roccasecca
musiche Massimo Cordovani
costumi Alessandra Gaudioso
scene Fabrizio Comparone
disegno luci Simone Picardi
datore audio e video Lud Sciannamblo
progetto grafico Sofia de Capoa
foto di scena Pino Miraglia
si ringrazia Francesca De Nicolais
produzione Casa del Contemporaneo
durata 70 minuti
Rosario Sparno firma la regia di Crick da Il Topolino Crick di Francesco Silvestri e Melina Formicola andato in scena per la prima volta nel 1987 in Sala Assoli.
Silvestri riprende in chiave poetica “Fiori per Algernon”, il celebre romanzo di fantascienza di Daniel Keyes. Nella sua riscrittura Charlie Gordon e il topo Algernon diventano Antonio Cafiero, napoletano addetto alle pulizie in una fabbrica di scarpe, e il topo Crick. Antonio è affetto da deficit cognitivo, ed è – come Crick – una cavia per un esperimento medico che gli triplicherà l’intelligenza, con la speranza di poter finalmente integrarsi e sentirsi parte del mondo come gli altri.
Un racconto distopico che racconta di una società sempre più simile al nostro presente, dove l’intelligenza sembra destinata ad essere esclusivamente artificiale. In questo scenario, il fallimento, l’unicità e la tenerezza vengono banditi per fare spazio all’efficienza e al risultato.
La pièce invita a riflettere sui rischi concreti che il progresso può portare, spesso a discapito dei valori umani più profondi, sottolineando l’importanza di preservare la nostra umanità in un mondo dominato dalla tecnologia e dalla ricerca del successo.
Repliche riservate alle scuole secondarie di secondo grado
Prenotazione obbligatoria a teatro@lenuvole.com







