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Don Felice Sciosciammocca creduto guaglione ‘e n’anno
di Antonio Petito
adattamento e regia Roberto Capasso
con Roberto Capasso, Francesco Rivieccio, Miriam Della Corte, Valentina Martiniello
assistente alla regia Maria Chiaravalle
costumi Sara Portolano
scene Giorgia Lauro
disegno luci Tommaso Vitiello
foto di scena Amanda Annucci
produzione Teatro dell’Osso | TRAM

Don Felice, fantasioso ma squattrinato studente, si imbatte in un manesco e irascibile scarparo (Pulcinella), padre di una bella fanciulla e di un pargoletto di un anno. Galeotto fu un paio di scarpe rotte da risuolare. Don Felice si innamora della fanciulla e viene da essa ricambiato. Ma lo scontroso ciabattino è contrario al fidanzamento della figlia con Don Felice, il quale giunge persino a sostituirsi al neonato nella culla, pur di restare accanto all’innamorata e al contempo proteggersi dalle angherie di Pulcinella. Da qui nascono una serie di equivoci spunto di lazzi per far divertire il pubblico.

Si dà così il via a questa gustosa burletta, come direbbe Antonio Petito, ultimo grande interprete della maschera di Pulcinella, che fece vivere sui palcoscenici di tutta Europa, riscontrando un notevole interesse di pubblico e critica.