La terza edizione del Festival dell’Opera Buffa Napoletana, a cura di Massimiliano Sacchi, si svolge dal 3 al 5 novembre in Sala Assoli e al Teatro Nuovo.

La produzione esecutiva è a cura di Giano Bifronte
Il festival è organizzato in collaborazione con Casa del Contemporaneo e Teatro Pubblico Campano

Clicca sui titoli e scopri gli spettacoli di quest’anno:

operine
> La serva padrona
> Li furbi

melologhi
> Carasale

panharmonikon/concerti
> Strumenti in scena!

Programma:
venerdì 3 novembre
ore 20 sala assoli
LA SERVA PADRONA
in versione elettronica – operina

ore 21:15 teatro nuovo
LI FURBI operina

sabato 4 novembre
ore 19 teatro nuovo
CARASALE La cometa danzante melologo

ore 20:30 sala assoli
LA SERVA PADRONA
in versione elettronica – operina

domenica 5 novembre
ore 12 teatro nuovo
Strumenti in scena!
La musica strumentale degli operisti napoletani del ‘700– panharmonikon

ore 20 teatro nuovo 
CARASALE La cometa danzante melologo

ore 21:15 teatro nuovo
LI FURBI operina

L’Opera buffa ritorna nei Quartieri spagnoli dove storicamente si affermò diventando un’attrattiva di grande richiamo per tutte le classi sociali che affollavano ogni sera il “Teatro Nuovo sopra Toledo”.L’opera buffa napoletana era il prodotto di un ambiente culturale vivissimo e con radici antiche. Vero e proprio teatro a cielo aperto, la Napoli del ‘700 era animata da un fermento artistico di grandissimo spessore, nei teatri e per le strade. Folte schiere di musicisti ed interpreti provenienti dai quattro conservatori napoletani, di fatto delle super agenzie specializzate nella formazione di compositori e virtuosi che animavano il grandissimo numero di feste sacre e profane che si svolgevano incessantemente in una metropoli che contava più di un milione di abitanti e numerosissimi visitatori di ogni provenienza geografica.

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