Quella dei treni della felicità è una storia di rinascita dell’immediato dopoguerra, una storia che ci parla di un tempo in cui si costruiva una comunità nell’idea che l’Italia si sarebbe risollevata e ricostruita con la collaborazione di tutti: nel 1945 le donne della neonata Udi (Unione Donne Italiane) organizzarono l’ospitalità per l’inverno di molti bambini italiani che vivevano condizione di miseria assoluta, presso alcune famiglie del nord Italia e in particolare dell’Emilia Romagna, una regione prevalentemente agricola e quindi con maggiori risorse alimentari rispetto al resto del Paese. A trasferirli, i cosiddetti “treni della felicità” che, anche nei due inverni successivi, allontanarono dal mezzogiorno devastato circa 70.000 bambini, e li condussero presso le case contadine dei paesi del reggiano, del modenese, del bolognese, dove vennero rivestiti, mandati a scuola e curati. Non più treni di morte della guerra, ma “treni della felicità “che ricostruivano la vita. Un percorso di formazione per i bambini che si intreccia con quello delle famiglie ospitanti che, pur non ricche, li accoglievano come figli, ma anche con quello delle loro madri, costrette ad abbandonarli per sfamarli. Laura Sicignano indaga questo episodio storico dal punto di vista femminile, dirigendo tre donne, tre attrici, di età e provenienze geografiche diverse, che si interrogano su quanto Storia e Memoria abbiano contribuito a costituire le loro identità: è nel delicato equilibrio tra la finzione e la realtà del teatro che ci restituiscono un racconto del passato, attraverso il proprio corpo e la propria biografia. Una riflessione sulla maternità non solo come condizione biologica ma anche etica e politica, a partire da una vicenda che è talmente straordinaria da sembrare frutto di fantasia ma che, fortunatamente, fa parte della nostra storia.

I TRENI DELLA FELICITà

ideazione e regia Laura Sicignano

testo Laura Sicignano e Alessandra Vannucci

con Fiammetta Bellone, Federica Carruba Toscano, Egle Doria

musiche di scena eseguite dal vivo da Edmondo Romano

scena Francesca Marsella

costumi Daniela De Blasio

luci, video Luca Serra

tecnica Francesca Mazzarello

foto Donato Aquaro

coproduzione Fondazione Luzzati Teatro Della Tosse, Associazione Madè

Storie liberamente ispirate alle vite di Ida Cavallini, Rosanna De Luca, Elvira Suriani, Ada e Teresa Foschini, Maria Maddalena Di Vicino, Anna Berio, raccolte da Giovanni Rinaldi in C’ero anch’io su quel treno ed. Solferino

di Paola Zeni, in ©Gli occhi più azzurri, Le storie vere dei Treni dei bambini, Simona Cappiello. Colonnese Editore

Teresa Noce, Maria Maddalena Rossi, Luciana Viviani, Angiola Minella, Adele Bei, Miriam Mafai e centinaia di altre donne generose e intelligenti. Ma anche di Filippo Cuomo, Nanninella e di altri 70 mila bambini.

Si ringrazia Silvia Neonato e la Biblioteca UDi di Genova

con il patrocinio di UDI, UDI Genova Aps, A.N.P.I. Genova

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