LA PAROLA ROVESCIATA II annualità
LE PAROLE SONO LE MANI PER LE COSE CHE NON PUOI TOCCARE
Nato nel 2022 per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa di alto livello che integri analisi del linguaggio, analisi del movimento e analisi delle funzioni integrate dal punto di vista delle neuroscienze. Diretto da Marco Lucchesi, il programma, articolato in moduli tematici, si rivolge ad attrici e attori che intendono sviluppare una consapevolezza profonda della scena, del corpo e delle funzionalità integrate che rendono questo attuabile, attraverso uno sguardo posato nel tempo e sollevato, per quanto possibile, dal giudizio.
Date: dal 28 settembre al 2 ottobre, dal 12 al 16 ottobre, dal 2 al 6 novembre, dal 16 al 20 novembre, dal 7 al 11 dicembre, dal 14 al 18 dicembre
orari: dalle 10.00 alle 18.00
durata: 30 giornate complessive, distribuita in 4 mesi
destinatari: attrici e attori under 30 già formati accademicamente, interessati ad una possibile contestualizzazione socioculturale – artistica delle proprie attitudini
luogo: Teatro Ghirelli, viale Antonio Gramsci – Parco Urbano dell’Irno, Salerno
costi: gratuito con borse di studio
Iscrizioni a segreteria@teatrodueroma.it inviando curriculum, documento identità, foto, contatto telefonico, breve nota motivazionale ENTRO IL 14 SETTEMBRE
Più info https://teatrodueroma.it/le-parole-sono-le-mani-per-le-cose-che-non-puoi-toccare/
Un percorso di crescita artistica che prevede:
>la costruzione di un possibile tempo opportuno per osservare la correlazione tra i linguaggi espressivi e tentare di smascherarne la traduzione strutturale e comparativa nei diversi dispositivi scenici;
>la comprensione dei molteplici aspetti del movimento. Il Sistema Laban Bartenieff considera il contenuto funzionale ed espressivo delle azioni. È utilizzato per identificare, registrare e interpretare il movimento umano, ne individua e codifica gli aspetti qualitativi e quantitativi;
>l’approfondimento della conoscenza dei sistemi integrati funzionali che permettono al nostro corpo di esistere e quindi di esprimersi socialmente e artisticamente.
Competenze attese:
>consapevolezza di massima dei sistemi integrati che consentono lo svolgimento delle nostre funzioni e quindi di esprimerci socialmente e artisticamente
>coscienza delle origini psico-fisio-biologiche che determinano e influenzano le nostre attitudini posturali
>correlazioni tra attività immaginativa e attività muscolare
>osservazione e definizione dei processi psicofisiologici e neurofisiologici che intervengono nella recitazione
>lettura approfondita dei contesti ancor prima che dei contenuti
>visione architettonica/strutturale del materiale affrontato
>capacità di riconoscere i preconcetti e le censure che inibiscono la comprensione dei testi corrotta da un ambito di riconoscibilità anziché di conoscibilità
>riconoscere e utilizzare l’aspetto dinamico del gesto per supportare l’intento espressivo
>modulare e differenziare la qualità dello sforzo nelle diverse azioni
>sviluppare chiarezza nell’organizzazione del movimento e nella padronanza del gesto
Un corpo docenti di eccellenza
le sessioni sono condotte da docenti e registi con formazione nazionale ed internazionale, che accompagnano gli allievi in un percorso che persegue con rigore tecnico e scientifico l’esplorazione artistica e la ricerca performativa.
Il programma integra studio tecnico, composizione, drammaturgia del pensiero e prassi scenica, offrendo strumenti concreti per una possibile osservazione della scena contemporanea.
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