Questo lavoro prende ispirazione dalla collezione di poesie omonima del poeta Ivano Ferrari, pubblicata da Einaudi nel 2004. Questa “azione poetica” non è un reading di poesie, ma qualcosa di più articolato, qualcosa di più simile ad un concerto per voce sola (anche simbolicamente), una voce che tenta di restituire, in modo assolutamente non documentaristico, quel magma ribollente, infernale, scabroso e nascosto, che sgorga dalla pratica quotidiana della macellazione. La voce ha un accompagnamento visivo fatto di materiali concreti e incongrui, prodotti con mezzi analogici.

di

Pietro Babina, Giovanni Brunetto

drammaturgia

Pietro Babina, Jonny Costantino

regia

Pietro Babina

in scena

Pietro Babina (voce e suono), Giovanni Brunetto (immagini)

produzione

Mesmer

Dove