Teatro dei Cipis – Bari/con il patrocinio Comitato don Peppe Diana

spettacolo vincitore Premio Voci dell’Anima 2025
NON È STATA LA MANO DI DIO
in memoria di don Peppe Diana

di e con Corrado La Grasta
consulenza multimediale Onofrio Grieco
grafica Michele Digregorio | scene Carlo Capurso

La storia è quella di don Peppe Diana, il sacerdote di Casal di Principe ucciso dalla camorra nel 1994. Un prete che aveva osato dire no, che aveva creduto nella parola come arma, nella comunità come scudo. Lo spettacolo non è un racconto biografico. È un viaggio dentro il fango e la coscienza. A condurre il pubblico c’è Giuseppe, detto Luis Miguel: un giostraio, un uomo semplice, sgualcito dalla vita, che rievoca don Peppe come un’ossessione, un rimorso. Parla con accento ibrido, tra barese e campano. Nella narrazione scorrono Tangentopoli, le stragi di mafia, i Mondiali USA ’94, Berlusconi, il gossip. È il Paese che ride mentre si consuma. Che cambia canale davanti al sangue. Lo spettacolo si muove come una messa laica. Tra l’altare e il baraccone. Tra la fede e il dubbio. Tra la piazza e la sacrestia. Il ritmo cresce, si spezza, si ricompone.Poi, nel finale, tutto si ferma. Restano le luci che tremano e una voce che dice che non è stata la mano di Dio. È stata la nostra.
È un finale che non consola. Ma che resta addosso. Quando le luci si spengono, il pubblico resta sospeso.
È l’applauso trattenuto di chi ha capito che quella storia non è solo di don Peppe. È nostra.

teatro d’attore | durata 55 minuti

calendario:
> per la scuola secondaria I e II grado: venerdì 19 marzo 2027 ore 9.30

Dove

teatro dei piccoli