Settembre in Pineta
Teatro dei Piccoli

NTASCURDAT
il napoletano salvato dai ragazzini e dalle ragazzine
corso di scrittura napoletana a cura di Fabio Pisano / Liberaimago

PARTECIPAZIONE GRATUITA

“L’iniziativa è promossa dal Comune di Napoli nell’ambito del progetto “Affabulazione” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura”.

CALL per ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni che nutrono curiosità e/o interesse concreto verso il dialetto napoletano

quando: dal 16 al 18 settembre 2024
orari: dalle16:30 alle 19:30

termine di presentazione domande: mercoledì 11 settembre

numero massimo di partecipanti: 20
modalità di partecipazione: per partecipare è necessario inviare una mail con i propri dati e contatti all’indirizzo fabio.pisano86@gmail.com indicando nell’oggetto “Corso di grammatica napoletana”.
luogo: Teatro dei Piccoli – Via Usodimare, 200, 80125 Napoli NA

Questo corso si pone l’obiettivo di introdurre le prime, basilari regole di grammatica napoletana. L’obiettivo è chiarire e conservare la tradizione, ma anche e soprattutto perché è partendo da una regola, che si creano le eccezioni. È stato così per Boccaccio, nelle sue lettere napoletane, così come lo è e lo sarà sempre, per chi utilizza il napoletano come unica o preferibile sua lingua. Dunque si affronta un primo studio sulla grammatica napoletana, ovvero sull’insieme delle regole che governano l’uso della parola, della frase, del periodo, propri del dialetto napoletano, attraverso la lettura e lo studio delle antiche villanelle, fino ai testi musicali contemporanei.

A ogni partecipante è richiesto di scegliere e portare – stampato o su supporto digitale – il testo di una canzone in napoletano.
Non c’è limite temporale nella scelta del brano, si può spaziare dalle villanelle fino ai testi dei rapper e cantanti contemporanei

 

Fabio Pisano nasce a Napoli il ventisette settembre del 1986. Dopo la laurea in scienze biotecnologiche, inizia un lungo percorso di studio sulla drammaturgia con Maestri della scena internazionale, tra cui Mark Ravenhill, Martin Crimp, Enzo Moscato, Laura Curino, Davide Carnevali, Renata Molinari; fertile l’incontro con la nuova scena spagnola e i suoi protagonisti tra cui Ana Fernandez Valbuena, Josè Manuel Mora, e con Esteve Soler. In seguito si avvicina alla regia grazie alla conoscenza e allo studio con registi quali Lluis Pasqual, Oskaras Korsunovas, Massimiliano Civica. I suoi testi sono rappresentati in Italia e all’estero, dal teatro Bellini al Piccolo Teatro Grassi di Milano, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il prestigioso premio Hystrio per il testo “Hospes, -itis”, il Premio Salvatore Quasimodo per “Eden”, il Premio Fersen per “Una Storia di Impossibilità” che gli è valsa la pubblicazione del testo per Scena Muta, due volte il Premio Nuovesensibilità 2.0 con i testi “La Macchia” e “Spezzata”, e per il testo “Hospes, -itis” il premio Italian & American Playwrights Project/3rd edition.

Si avvicina alla scrittura per il cinema, da soggettista e sceneggiatore del corto “Le (S)confessioni”, che riceve diversi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui la “Honorable Mention For Best Original Story” al festival Internazionale ISA – Indipendent Shorts Awards di Los Angeles; da soggettista del lungometraggio “Celeste”, arriva in finale del Premio Solinas 2021.

Nel 2022 pubblica il corto teatrale “Zitta”, nella raccolta voluta e promossa dal Piccolo Teatro di Milano dal titolo “Abecedario per il mondo nuovo” edita il Saggiatore, e qualche mese dopo, edita da Editoria&Spettacolo, la sua prima raccolta di testi dal titolo “Prossimità”. Nel 2022 viene insignito del Premio ANCT – Associazione Nazionale Critici di Teatro per la drammaturgia. Nel 2023 è finalista della 57^ edizione Premio Riccione per il Teatro con il testo “Il Numero Esatto”.

Liberaimago è un’organizzazione nata dalla volontà di esperti del settore del teatro, della formazione e del mondo turistico culturale, con l’intento di divulgare contenuti di interesse comune in chiave artistica. Attingendo dai rispettivi background culturali e dalla specifica formazione didattica e lavorativa, Fabio Pisano, drammaturgo e regista teatrale, con una formazione universitaria scientifica (scienze biotecnologiche curriculum medico), Roberto Ingenito, attore e regista, dottore in scienze dell’educazione presso l’università Federico II e Francesca Borriero, attrice diplomata presso il laboratorio teatrale Elicantropo, e laureata in progettazione e gestione dei sistemi turistici presso la facoltà di Economia della Federico II, danno vita ad un progetto solido e continuativo di produzione teatrale e realizzazione di eventi collegati, indirizzati ad una classica platea di teatro, alle scuole primarie, alle scuole secondarie di primo e di secondo grado ed a gruppi in generale.

 

Dove

teatro dei piccoli