Una famiglia perbene, madre, padre e un figlio. Una vita senza traumi procede con linearità Il figlio ha tre amici, due ragazzi e una ragazza, un gruppo di ragazzi di oggi con la testa e gli occhi spesso presi in uno smartphone. Un vero filtro con la vita reale. La quotidianità di questa piccola società viene interrotta da un atto violento che altera per sempre la vita di tutta la famiglia. Ispirandosi ad un fatto realmente accaduto, l’autrice Marta Buchaca, racconta il cinismo di una generazione che trova complicità e protezione negli adulti. La storia è raccontata in modo non lineare, con salti di tempo che ci portano dal passato al futuro e al presente. Plastilina cerca di capire la violenza dei giovani e da che cosa è provocata. Non c’è alcuna assoluzione né per i padri, né per i figli. Una storia dal taglio chirurgico che espone la coscienza dei protagonisti al pubblico come un organo che palpita.

Lo spettacolo nasce nell’ambito del progetto Rua Catalana, che vede tre realtà napoletane, Casa del Contemporaneo, Nuovo Teatro Sanità e Mutamenti/Teatro Civico 14, collaborare con la Delegazione del Governo della Catalogna in italia e l’Institut Ramon Llull nell’adattamento di altrettanti testi tradotti, dal catalano al napoletano, da Enrico Ianniello.

Inoltre, martedì 8 dicembre alle 11 è previsto un incontro con Enrico Ianniello insieme agli autori Jordi Galcerán, Pau Miró e Marta Buchaca, questi ultimi tre collegati da remoto, disponibile anche in streaming.

di

Marta Buchaca – traduzione Enrico Ianniello

regia e impianto scenico

Mario Gelardi

con

Teresa Saponangelo, Ivan Castiglione

e con

Vincenzo Antonucci, Mariano Coletti, Giampiero De Concilio, Arianna Iodice

altri crediti

luci Alessandro Messina – costumi Alessandra Gaudioso

produzione

Nuovo Teatro Sanità
progetto RUA CATALANA in collaborazione con Delegazione del Governo della Catalogna, Institut Ramon Llull

 

Condividi su:

Dove