PLATEALMENTE dal libro alla scena
incontri con gli autori al Tk di Castellammare di Stabia a cura di Pierluigi Fiorenza

Si ringrazia Taverna Mafalda e Hotel Stabia

mercoledì 25 settembre, ore 18.30, Catello Maresca, Lo Stato Vince sempre, Unica

“Lo Stato Vince Sempre… Lo So”. È la frase che mi disse Michele Zagaria la mattina del 7 dicembre 2011, quando lo catturammo dopo oltre 16 anni di latitanza. Era scappato alle Forza dell’Ordine di tutta Italia che lo cercavano spasmodicamente e si nascondeva praticamente a casa sua, nel suo paese a Casapesenna, in provincia di Caserta. E ogni giorno di latitanza, quella battaglia contro lo Stato l’aveva vinta lui, dimostrando ai suoi affiliati la sua potenza. Poi siamo arrivati noi e lo abbiamo preso, mettendo fine alla sua prepotenza e al mio della sua inaffidabilità.

martedì 15 ottobre, ore 18.30, Walter Veltroni presenta “Buonvino e il circo insanguinato” edito da Marsilio

Roma è nel pieno delle feste natalizie e al Parco dei Daini, nel territorio di competenza del commissariato di Villa Borghese, si è installato il colorato tendone di un circo. Invitato alla prima, il commissario Buonvino ha modo di conoscere i componenti della carovana e avverte tra loro strane tensioni sotterranee. La sera lo spettacolo inizia regolarmente e gli spettatori si lasciano catturare dalla inossidabile magia circense. Durante il numero dei trapezisti, però, la giovane figlia del direttore di scena, Manuelita, mentre effettua un’acrobazia particolarmente complessa e rischiosa cade sbattendo contro l’unica parte dura della rete di protezione. I soccorsi sono inutili, la ragazza è morta sul colpo. Tutto lascia credere che si sia trattato di un terribile incidente, una sciagurata fatalità. Ma Buonvino intuisce che qualcosa non torna e si mette a indagare scoprendo che, spente le luci della pista, tra i membri di quella che a un primo sguardo sembra una grande famiglia unita e solidale covano sentimenti di rancore, invidia, odio. E anche qualcosa di più.

venerdì 25 ottobre, ore 18.30, Antonio Polito, Il Costruttore. Le cinque lezioni di De Gasperi ai politici di oggi, Mondadori

Chi vuole rottamare, chi promette di asfaltare, chi minaccia di usare la ruspa. I politici dei nostri giorni amano distruggere, annunciano di voler abbattere l’edificio del passato, anche se di solito finiscono per abbattersi da soli. Ci fu invece un uomo, quando l’Italia era ancora un regno ma stava per diventare una repubblica, che si propose come «costruttore»: Alcide De Gasperi. Intorno a lui, le macerie della guerra provocate da un grande «distruttore». Eppure, De Gasperi riuscì a ricostruire l’Italia. In otto anni da presidente del Consiglio mandò via il re, difese l’integrità territoriale di un Paese sconfitto, ottenne i finanziamenti del Piano Marshall, portò Roma nel Patto atlantico e costruì l’embrione dell’Europa unita con Francia e Germania, creò la Cassa del Mezzogiorno e l’Eni di Mattei, promosse le grandi riforme sociali e avviò il miracolo economico. Invece di una rivoluzione, fece una democrazia.

giovedì 7 novembre, ore 18.30, Sergio Rizzo, Io so’ io, Come i politici sono tornati a essere intoccabili, Solferino

Un ministro con 83 persone di staff. Un altro che fa visita al quasi suocero incarcerato il giorno dopo che questi è finito dietro le sbarre. E un governo dove il conflitto d’interessi è di nuovo la regola e per cui le critiche sono reato di lesa maestà. Tutto questo mentre il Parlamento accoglie senza battere ciglio i pregiudicati, e troppo spesso dimentica che la Costituzione impone a chi «sono affidate funzioni pubbliche di adempierle con disciplina ed onore», e mentre affiorano venature nostalgiche di un passato che mette in dubbio le stesse radici della nostra Carta. Il degrado di una classe politica con la credibilità compromessa, e il suo distacco dalla società civile, sembrano inarrestabili. I partiti sono ridotti a macchine di potere e clientela. La logica del clan domina ovunque alla faccia di preparazione e merito, senza riguardo per le istituzioni. Né il taglio dei seggi alle Camere ha migliorato le cose.

venerdì 15 novembre, ore 18.30, I Demoni di Pausilypon. Neapolis 22 a.c. La prima indagine di Virgilio” di Pino Imperatore, Harper Collins editore

Neapolis, 22 a.C. Dalla vasca delle murene di una lussuosa villa situata nella meravigliosa località di Pausilypon affiora una carcassa umana. È del ricco e spregevole eques romano Lucio Popilio Lepido, ospite del proprietario della villa, il cavaliere Publio Vedio Pollione, più feroce del morto. Pollione e Lepido non sono gli unici equites di Pausilypon: altri cinque loro sodali, con cui hanno sancito un patto segreto, si sono dati appuntamento nella dimora per un simposio. A pochi giorni – non è un caso – dall’arrivo in città dell’imperatore Augusto. Accanto al corpo di Lepido, un messaggio oscuro. Una minaccia? Un avvertimento? È possibile che l’assassino non voglia fermarsi? E chi può essere il nemico degli equites? Un avversario politico? O uno degli schiavi trattati come bestie? Pollione ha un’idea: rivolgersi al più grande poeta di Roma, il vate Publio Virgilio Marone, che a Neapolis sta componendo gli ultimi libri dell’Eneide. E Virgilio accetta di indagare…

martedì 3 dicembre, ore 18.30, Lello Marangio, Incontri ravvicinati con questo tipo, Homo Scrivens

Ercole Fabozzi è un rappresentante delle forze dell’ordine davvero unico, e particolare. Le sue azioni sono sempre molto comiche perfettamente in tema con lo stile di Marangio che dell’umorismo ha fatto il suo marchio di fabbrica. In quindici anni di servizio Fabozzi non è mai riuscito a risolvere un solo caso che sia uno fra tutti quelli che gli sono stati assegnati, anzi ha commesso sempre e continua a commettere, tante leggerezze, tante superficialità comiche per le quali viene continuamente trasferito e per questo detiene il record mondiale di trasferimenti. Fabozzi ne farà di tutti i colori e a farne le spese saranno Prefetti, Questori, Commissari Capi e tutta una serie di personaggi che avranno la sfortuna di trovarsi con lui nel posto sbagliato e nel momento sbagliato.

mercoledì 11 dicembre, ore 18.30, Franco Cutolo, “Napoli surreale. Immagini e aneddoti della quotidianità napoletana”, Edizioni Mea

Dialoga con l’autore il giornalista Pierluigi Fiorenza, letture a cura di Federica Citarella

Nella realtà napoletana esiste una dimensione surreal-metafisica che la contraddistingue da tutte le altre città d’Italia. Una serie di racconti estrapolati dalla realtà, raccolti in un trentennio, diciamo il materiale di risulta del percorso di ricerca di un drammaturgo napoletano. Insomma una sorte di remake dei primi successi di Luciano de Crescenzo. Nella storia della saggistica italiana, un libro che raccogliesse storie ed immagini surrealiste estratte dalla realtà, di una delle più affascinanti e complesse d’Europa non è stato mai prodotto.

lunedì 13 gennaio, ore 18.30, Vocazione rivoluzionaria. ‘O Zulù. L’autobiografia mai autorizzata di Luca Persico, Luca Persico, Castello

Dialogano con l’autore Eliana Bianco e Pierluigi Fiorenza

Un viaggio che parte da Napoli, dai centri sociali e dalla sinistra antagonista, per poi spostarsi sugli infuocati palchi italiani di quegli anni, fino alla militanza più ortodossa: nelle piazze a manifestare; in Chiapas, in Palestina, in Iraq, sempre dietro a un sogno di libertà e uguaglianza. Ma la storia “dell’uomo chiamato Zulù”, esasperato da fama e tensioni in seno al gruppo, vira poi verso un mondo più oscuro, con l’addio ai Posse e la ricerca affannosa di nuove strade e nuove sfide. Poi la rinascita.

martedì 21 gennaio, ore 18.30, Ti racconto i campioni del Napoli. I fuoriclasse che hanno fatto la storia del club azzurro, Giuseppe Bruscolotti, Gribaudo

Dialogano con l’autore Pierluigi Fiorenza e Gaetano Imparato

Nella vita ho sempre giocato a pallone. Il destino e l’impegno mi hanno permesso di trasformare quella che è stata una passione irrefrenabile in un lavoro. E di diventare un calciatore della mia squadra del cuore. Ho imparato da grandi allenatori, difeso l’area da attaccanti eccezionali e condiviso lo spogliatoio con compagni unici e indimenticabili, fratelli come Diego Armando Maradona. Aveva in testa di fare la storia del calcio italiano. E l’ha fatta.

martedì 28 gennaio, ore 18.30, Prima di Abbracciame, Andrea Sannino, edizioni Mea

Dialogano con l’autore Pierluigi Fiorenza e Maria Pia Nocerino. Letture di Federica Citarella

Questo libro è una testimonianza di vita di un ragazzo che grazie alla sua testardaggine, alla sua perseveranza, alla sua determinazione è riuscito a realizzare il suo sogno, diventare cantante. Un messaggio di speranza, di incoraggiamento a non rinunciare davanti alle difficoltà. È una storia di vicoli, di amicizie, di coincidenze e di amore. Amore per la sua città, per la sua famiglia, per la sua terra e per la sua Marinella. Prefazione di Maurizio De Giovanni.

martedì 11 febbraio, ore 18.30 Le Borboniche. Le grandi regine delle due Sicilie, Gigi Di Fiore, UTET

Dialoga con l’autore Pierluigi Fiorenza

La prima fu Maria Amalia di Sassonia, figlia di Maria Giuseppa d’Austria e Augusto III di Polonia. A partire da lei, saranno in tutto otto le donne che, accanto ai loro mariti-sovrani, segnarono i centoventisette anni del Regno delle Due Sicilie dal 1734 al 1861. Donne di varie e multiformi personalità, in una sequenza storica chiusa da Maria Sofia di Baviera, moglie di Francesco II di Borbone, l’ultima regina di Napoli di cui nel 2025 ricorre il centenario della morte. Capaci di influenzare le decisioni dei mariti, le consorti “borboniche” ebbero rilievo nelle trasformazioni del territorio e della società meridionale. Un ruolo troppo spesso trascurato.

giovedì 20 febbraio, ore 16,30, Perdere tempo mi viene facile. Autobiografia musicata di un meridionale in libera uscita, Rocco Papaleo, Mondadori

Dialogano con l’autore Eliana Bianco e Pierluigi Fiorenza, letture di Federica Citarella

Riflessioni, aneddoti, interi racconti, ma anche poesie e addirittura canzoni composte alla bisogna: Rocco Papaleo, in questo originalissimo rendiconto di sé, ci regala il libero accesso alla sua formidabile creatività. Ed è un universo di parole, scritte e recitate, a volte anche cantate, frutto di un estro eclettico e variegato che l’autore riesce a coltivare attraverso uno dei suoi talenti: la capacità di perdere tempo. Se è vero che una persona è ciò che ricorda di sé, quello che emerge in modo gioiosamente disordinato dal setaccio di Perdere tempo mi viene facile è che Papaleo è una persona profonda, divertita e divertente, fantasiosa, figlio puro di una famiglia semplice della Basilicata degli anni Sessanta.

altri appuntamenti si aggiungeranno nel corso della stagione

ingresso libero fino ad esaurimento posti