Polvere
regia Antonio Romagnoli
con Saverio La Ruina e Roberta Mattei
sceneggiatura Saverio La Ruina, Antonio Romagnoli
scenografia Giacomo Ponzio
fotografia Andrea Gatopoulos
montaggio Paolo Ballarini, Patrizio Partino
costumi Giacomo Ponzio
musiche Guru Sound
produzione Ilvarco
distribuzione Lo Scrittoio
durata 75 minuti
scenografia Giacomo Ponzio
fotografia Andrea Gatopoulos
montaggio Paolo Ballarini, Patrizio Partino
costumi Giacomo Ponzio
musiche Guru Sound
produzione Ilvarco
distribuzione Lo Scrittoio
durata 75 minuti
ingresso libero
alla proiezione del film saranno presenti Angelo Curti e Saverio La Ruina
“Polvere” è un film del 2020 opera prima di Antonio Romagnoli (studioso e critico cinematografico romano) a partire dall’omonimo testo teatrale e spettacolo di Saverio La Ruina, “Polvere. Dialogo tra uomo e donna” (premio Enriquez 2015, come migliore attore e miglior testo; premio Lo straniero 2015; premio Annibale Ruccello per la drammaturgia 2016).
Un uomo e una donna iniziano una relazione, ma ben presto lui inizia un percorso di violenza psicologica, lento e inesorabile. Dapprima il ‘mostro’ è tenuto nascosto. Poi, pian piano, diventa subliminale manipolazione fino a quando l’argine si rompe ed emergono in maniera sempre più dirompente possessività, gelosia, mania di controllo. Un inferno in cui lui fa sprofondare lei con inesorabile continuità.
“Polvere” prova a indagare sulla violenza psicologica che a volte si nasconde dietro ad una coltre di normalità che spesso copre i segreti, e i non detti di un rapporto malato: Lui è un fotografo, impegnato in un reportage sulla condizione delle donne indiane, mentre Lei è un’insegnante reduce da un lutto. La loro recente storia d’amore è apparentemente come tante: cene, amici, progetti e racconti intimi. Tutto però piano piano cambia. Quanta polvere si può sedimentare sotto un tappeto, senza che ce ne accorgiamo? Cosa c’è al di là della realtà che ci appare ad un primo sguardo?
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