Teatro di Igor Esposito
Letture di Cristina Donadio, Peppino Mazzotta e Ivana Maione.
Nei testi di Igor Esposito, come scrive Matteo Palumbo, si invera un’idea di teatro civile e morale. In questa raccolta, in cui si alternano raffinati registri linguistici e mirabili invenzioni drammaturgiche, quale sia l’ambientazione (dall’antica Grecia al medioevo epico-cavalleresco), si mettono in realtà in scena il mondo contemporaneo e i suoi mostri, una sostanza dolorosa, violenta, cupa dell’esistenza, che viene esasperata fino al punto in cui i conflitti esplodono e sopravvivono le macerie di un mondo empio e malato.







