Una storia semplice, che permetterà ai bambini di sperimentare ricordi, profumi e climi dell’evento più atteso dell’anno. Uno spettacolo sull’attesa.Una quinta di scatoloni accatastati sul fondo, due sedie pieghevoli celesti e in mezzo alla scena un albero di Natale. È ancora spoglio. Una filastrocca sui mesi dell’anno introduce l’arrivo di un personaggio che entra in scena con un enorme scatolone. Borbotta e si lamenta che “tutti gli anni tocca a lui addobbare l’albero” … “che tutti dicono di volerlo aiutare ma quando è il momento di farlo non c’è mai n essuno” … “che lui ha un mucchio di altre cose da fare” … “eccetera eccetera eccetera”. Posa lo scatolone, lo apre per prendere palline e festoni ma succede l’imprevisto: lo scatolone è vuoto. Cioè… non proprio vuoto. Ci sono alcuni regali dimenticati e sul fondo è rimasto un mandarino. Forse anch’esso un regalo dimenticato… forse un ricordo. Il nostro personaggio si ricorda improvvisamente di quando era piccolo e dicembre profumava di mandarino. Lo sbuccia… lo assaggia… e, come per magia, si ritrova, bambino, ad attendere il Natale. Si ritrova a chiedere alla mamma, al papà, al nonno, alla nonna, alla maestra, alla zia “Quando arriva Natale?”.Ognuno cercherà di dare una risposta innescando varie scene, comiche e tenere, nelle quali il nostro personaggio-bambino arriverà poco alla volta a pensare e a sperare che il Natale non arriverà quando ci saranno tutti i festoni e tutti i regali ma, forse, quando si riuscirà a provare una piccola, autentica emozione.

Lo spettacolo è “giocato” utilizzando, come elementi scenici che caratterizzano oggetti e personaggi, proprio gli addobbi natalizi che erano spariti dallo scatolone. Oltre a fare uso del coinvolgimento dei bambini e di filastrocche e canzoncine cantate e suonate dal vivo.

spettacolo di narrazione con oggetti e musica – dai 3 anni (durata 50 minuti)

di e con

Silvano Antonelli

produzione

Stilema

7 Date programmate

Dove

teatro dei piccoli