Sogno da una notte di mezza estate

da William Shakespeare
adattamento e regia Rosario Sparno
con Raffaele Ausiello, Angelica Bifano, Luca Iervolino, Sara LupoliBiagio Musella
aiuto regia Antonella Romano
scene Omar Esposito
luci Simone Picardi
costumi Giuseppe Avallone
movimenti scenici Sara Lupoli
foto di scena Pino Miraglia
produzione Casa del Contemporaneo
durata 60 minuti

Protagonisti di questo “Sogno” sono i “guitti”, gli attori superbamente descritti da William Shakespeare, punto di contatto fra mondo umano e mondo magico. Nella notte della commedia, forse la notte di San Giovanni, in una foresta, lo scontro fra maschile e femminile, fra resa e attacco, al lume del chiar di luna, diventa tempo di anarchia dei sensi, ambiguità e visioni, mentre gli spiriti volteggiano liberi fra i boschi facendo smarrire la giusta via ai viandanti. È un lavoro segreto quello degli attori.

Gli attori ci conducono per mano attraverso il buio, ci danno il coraggio di attraversare la notte, ci invitano a sognare con loro, per un breve ma significativo lasso di tempo. “Sogno”, che potremmo definire secondo la nostra tradizione di “inizio estate”, è un cerchio magico, una O di legno, un indegno palcoscenico, dove gli spettatori possono assistere ad un lavoro segreto, ad una nascita, per un nuovo risveglio.