Sono viva per miracolo
scritto e diretto da Adolfo Ferraro
con Antonella Morea
la voce registrata Renato De Rienzo
luci e suono Vincenzo Grieco
audio Teresa Di Monaco
elaborazioni musicali Lino Vairetti
disegno luci Simone Picardi
produzione Casa del Contemporaneo

durata 50 minuti

Marina vive sola, protetta dalle pareti della sua monocamera e dalla voce di Lello, un assistente vocale che è diventato il suo unico confidente, amante e custode. Reduce da un passato di fragilità psichica e solitudine, la donna si abbandona a una simbiosi totale con la tecnologia, ignorando i segnali di un malfunzionamento sempre più inquietante.

Tra luci che tremano e piccoli presagi di morte, il rapporto tra umano e artificiale si trasforma in una trappola claustrofobica. Un dramma psicologico moderno che indaga il confine tra cura e controllo, portandoci verso un finale dove il sibilo della macchina sostituisce l’ultimo respiro dell’anima. Quanto può diventare letale il desiderio di non essere più soli?