Svegliami, scritto da Michele Santeramo e diretto da Roberto Bacci, è una riflessione su un mestiere prezioso, il teatro, che ci offre l’occasione di sembrare vivi, e poi di provare ad esserlo davvero. Una produzione Fondazione Teatro della Toscana.
“Questa è la storia di una famiglia. Moglie, marito, suo fratello. Una famiglia affogata nei rancori e nella ripetizione. I cui rapporti interni sono fatti di odio ben piantato, profondo. Di sopportazione, di violenza portata alla volontà dell’omicidio.

Le presenze sono troppo ingombranti, e quando diventa impossibile vivere bene, quando le persone che vedi ogni giorno sono quelle che sei costretto a vedere ogni giorno, allora le reazioni possono essere estreme. Gente che non si è scelta, che è capitata, gente alla quale si è legati da un solo legame affettivo che ha a che fare col dovere dell’affetto, il nucleo delle insoddisfazioni e della violenza, il luogo primigenio dell’insofferenza. Se ne fa un gran parlare, di proteggere le varie forme di famiglia, come se questo dovesse essere necessario alla felicità.

In scena, qui, tre personaggi dimostrano la necessità dell’evasione da quella prigione di affetti. La libertà dalle cose è indispensabile. L’assenza di legami è a volte alla base della costruzione di legami veri e scelti. Questi tre non sono soltanto costretti a stare insieme dai legami di sangue. Lo fanno anche perché condividono lo stesso lavoro. Si sopportano ogni giorno e ogni notte, al lavoro e nelle pause, nella progettazione dei sogni e nella loro realizzazione. Sono teatranti: una compagnia di giro che li costringe a lavorare sotto le direttive di uno di loro, convinto che il teatro sia ancora il posto nel quale, a cercar bene, si possa trovare qualcosa di vero. Una famiglia.
Il contesto inventato dalla violenza per affermarsi incontrastata”.Michele Santeramo

regia

assistente alla regia Silvia Tufano – regia e spazio scenico Roberto Bacci – foto di scena Marco Caselli Nirmal – parrucche Audello Teatro

con

di Elisa Cuppini, Maurizio Donadoni, Francesco Puleo – costumi Elena Bianchini – oggetti di scena Daniela Giurlani
musiche Ares Tavolazzi- Luci Orlando Bolognesi – realizzazione costumi realizzati dagli allievi del Corso per Sarti Teatrali – progetto Art&Me della Regione Toscana organizzato da Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e Laboratorio d’Arte del Teatro della Pergola – allestimento Stefano Franzoni, Fabio Giommarelli, Sergio Zagaglia – collaborazione tecnica Andrea Berselli Sarta Chiara Fontanella

produzione

Fondazione Teatro della Toscana CSRT

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