Sarà un viaggio nella musica che ha risuonato nelle stanze del Chelsea Hotel, quello che ha immaginato il musicista e compositore Matteo Saggese – al quale Tempi Moderni, in collaborazione con Casa del Contemporaneo-Teatro Ghirelli, con il contributo della Regione Campania tramite Scabec ha affidato la direzione artistica degli eventi musicali – per il concerto del 4 settembre (ore 21) all’Arena del Teatro Ghirelli, dal titolo Songs from the Rooms. L’obiettivo è quello di ricreare, con un approccio filologico, lo spirito di quegli anni, “aprendo” le porte delle stanze del celebre albergo newyorkese e facendone uscire la musica dei tanti che vi hanno abitato e composto: Bob Dylan, Joni Mitchell, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Patti Smith, Lou Reed, Leonard Cohen e tanti altri autori che hanno fatto la storia della musica e della controcultura americana. Saggese fa sbarcare a Salerno una autentica all star di musicisti. Da Pete Gordeno, tastierista e voce dei Depeche Mode a Tony Remy, chitarrista, tra gli altri, di Annie Lennox e di Pee Wee Ellis, sax della band di James Brown passando per la cantante arpista Hattie Webb, che dal 2008 al 2013 ha seguito in tour Leonard Cohen oltre ad aver partecipato alla realizzazione di alcuni suoi dischi. Cohen diceva di lei: “Una pellegrina, profondamente impegnata e altamente preparata, sulla strada della perfezione”. E ancora, sul palco allestito al Parco Salid, nell’Arena del Teatro Ghirelli, si alterneranno alcune delle voci internazionali più interessanti da Nicki Wells (alias Turya), cantante acclamata a livello internazionale e capace di una sorprendente fluidità attraverso stili di musica diversi, dalla classica al pop alla musica indiana a Sarah Jane Morris, diventata famosa per la sua partecipazione all’album dei Communards, nel quale duetta con Jimmy Somerville, celebre nel nostro Paese per tanti duetti sanremesi e ancora Diana Tejera, cantautrice italiana, nota anche per essere stata autrice e frontwoman dei Plastico, fino a Angela Baraldi, la rock lady di “Quo vadis, baby?” e a Maria Pia De Vito, straordinaria jazzista italiana, profonda conoscitrice delle tradizioni musicali ma con uno sguardo sempre aperto all’innovazione. Sul palco anche due sorprese, la prima è Tarq Bowen voce acclamata in Gran Bretagna, già collaboratore, tra gli altri di Nick Mason batterista dei Pink Floyd e Rufus Wainwright, cantautore statunitense naturalizzato canadese, via streaming da New York grazie al contributo della Fondazione della Comunità Salernitana. Già al fianco di Sting, dal talento smisurato riconosciuto da artisti come Elton John, che lo ha voluto nel suo album “Songs from the West Coast” del 2001, Morrissey, John Mayer, continua a influenzare artisti come Keane, Alanis Morissette, Scissor Sisters, e Ben Folds. Wainwright ha vissuto e scritto due album nel periodo in cui ha vissuto al Chelsea Hotel. Nell’insieme di questo parterre stellare, spiccano ancora il “nostro” Massimo De Divitiis, la chitarra di Mauro Di Domenico, quella di Mario Schilirò e la batteria di Adriano Molinari, storici collaboratori di Zucchero, gli arrangiamenti unici dei Solis String Quartet e lo spessore artistico della band composta da Domenico Andria, Carlo Fimiani, Alessandro la Corte, Davide Cantarella, a testimoniare il forte legame tra il respiro internazionale dell’evento e le eccellenze musicali che esprime il nostro territorio. A chiudere, l’imprescindibile, unico contributo del grande Peppe Servillo che, nel concerto del 4 settembre, introdurrà al pubblico l’evento del giorno successivo, 5 settembre, Beautiful Losers sempre sullo stesso palco dell’Arena del Teatro Ghirelli. 

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