Liberamente ispirato da “A single man” di Christopher Isherwood da cui il film di Tom Ford con Colin Firth.

Il testo tratta della “solitudine”, non come semplice sentimento negativo che arriva a pungere il cuore del malcapitato, bensì come status vivendi, in cui la sfida non è fuggire la vita, ma osservarla da vicino per sezionarla nelle sue “parti intime”. George, il protagonista, si pone la domanda: “sono un uomo solo?”. Professore cinquantenne inglese, con cattedra a Los Angeles, conosce bene lo sguardo interrogativo delle persone che lo circondano. Mentre è a casa, in attesa dell’arrivo del compagno, l’ansia di vederlo si fa sempre più acuta. Una telefonata improvvisa sovvertirà l’ordine delle cose: il pubblico sarà costretto a partecipare alla nuova e inaspettata sequenza di fatti.

adattamento e regia

Pasquale Marrazzo

 

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