VIVIANI BOHÈME
una suite da La Bohème dei comici di Raffaele Viviani
drammaturgia Domenico Ingenito, Francesco Saponaro
e Allert Comedy per i monologhi di stand-up
musiche originali e arrangiamenti Mariano Bellopede
regia e spazio scenico Francesco Saponaro
Ph. Aliaksei Zuyeu
produzione I due della città del sole

A partire dall’opera di Raffaele Viviani La Bohème dei comici e da altri testi, nello spazio delle Officine San Carlo, nuovo polo formativo e produttivo del Teatro di San Carlo, nasce questo percorso di formazione finalizzato alla messa in scena. Quest’opera singolare, dalla struttura dichiaratamente metateatrale, viene attraversata da un lavoro di drammaturgia che riflette al presente i temi e i conflitti del testo originale. Canzonettiste, comici in disarmo, impresari micragnosi e senza scrupoli, cantanti e macchiettisti che un tempo affollavano la Galleria Umberto I di Napoli sono la folla di grottesche e disperate figure; attori e spettatori al tempo stesso, sempre in cerca di scritture, di una piccola tournée, una o due serate per sbarcare il lunario. Vendono e si svendono, tra rancori, sotterfugi e bugie, assillati dalla miseria “ca nun te fa capì niente cchiù”.

Lo specchio profetico di questo mondo febbrile oggi si ritrova nelle piazze e nei locali del centro storico dove si incrociano i giovani bohémien o quelli che smaniano per diventare i protagonisti della ‘nuova società dello spettacolo’ in un ‘piano sequenza’ dove il tempo della realtà sembra coincidere con quello della finzione. L’effetto di pluralità delle scene, il cambio repentino dei centri di attenzione, il continuo spostamento di ‘fuoco’, le virate improvvise da una scena all’altra, raccontano un caleidoscopio di personaggi con rimandi al ritmo frenetico dei mass media e dei social. Al centro la figura dello stesso Raffaele Viviani col suo teatro immerso nella poesia della strada e della realtà; un teatro ‘universale’ che trova la sua massima definizione nell’intreccio virtuoso tra scrittura scenica, musica e canto.