Ti supplico di lasciar libera ogni cosa, come io ho lasciato libera ogni cosa. Chiunque tu sia, tu che mi tieni in mano adesso, lasciami e parti per la tua strada. Walt Whitman

L’amore non addomestica. Sui muri di Napoli

Nel grande Nord, al centro di un silenzio bianco e sconfinato, una lupa con chiazze di pelo color rosso cannella sul capo e una lunga striscia bianca sul petto, ha trovato la tana migliore dove far nascere i suoi cuccioli. Tra questi un batuffolo di pelo che presto diventerà il lupo più famoso di tutti i tempi: Zanna Bianca.

Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più, la grande foresta. Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno: i lupi.

Questo è uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. E da lì non si torna più indietro. Un racconto che morde, a volte corre veloce sulla neve, altre volte si raccoglie intorno al fuoco. Un omaggio selvaggio e passionale che arriva dopo dieci anni di racconto della natura, a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica e ancestrale infanzia del mondo.

Vincitore del premio EoloAwards 2019 come Miglior Spettacolo: per essere riuscito a narrarci, attraverso parole intrise di pathos, sapientemente scelte da Francesco Niccolini e interpretate da Luigi D’Elia, immerse nelle atmosfere create dalle musiche di Ezio Bosso, il mondo di Jack London. Tra epiche gare di forza e combattimenti all’ultimo sangue con alci, la narrazione di D’Elia ci rifà rivivere in modo impareggiabile la grande epopea di Zanna Bianca, lupo coraggioso che alla fine, dopo tante avventure a contatto con uomini e animali, sceglierà la sua vera natura di creatura libera, non assoggettata ad alcun vincolo.

teatro di narrazione – dai 9 anni (durata 60 minuti)

di

Luigi D’Elia

regia

Francesco Niccolini e Luigi D’Elia

con (e scene)

Luigi D’Elia

luci

Paolo Mongelli

produzione

Inti/Luigi D’Elia

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