Titolo dello Spettacolo Gli onesti della banda

Autore liberamente tratto dalla sceneggiatura de La Banda degli Onesti di Age e Scarpelli, riscrittura di Diego De Silva e Giuseppe Miale Di Mauro

Cast Francesco Di Leva, Adriano Pantaleo, Giuseppe Gaudino, Ivan Castiglione, Irene Grasso, Luana Pantaleo

Regia Giuseppe Miale di Mauro

Produzione Casa del Contemporaneo/Nest Napoli est teatro

Durata 80 minuti

Debutto 28 giugno 2017, Napoli Teatro Festival Italia

 

“Gli onesti della banda” riscrittura del capolavoro di Age e Scarpelli affidata a Diego de Silva e Giuseppe Miale di Mauro. Protagonisti sono Tonino, laureato a pieni voti che, non trovando lavoro, decide di ereditare la portineria del defunto padre e il suo migliore amico Peppino, che gestisce la tipografia di famiglia, attanagliato dai debiti dopo aver comprato nuovi macchinari. L’amministratore del palazzo in cui Tonino lavora è il ragioniere Casoria, uomo sempre in bilico tra legalità e illegalità, che attenta continuamente all’onestà del giovane portinaio…

«Abbiamo deciso di ritornare a una tematica che ci appartiene – racconta Giuseppe Miale Di Mauro– torniamo a occuparci di camorra, ma tenendo ferma la necessità di ricercare altri codici, più moderni e meno realistici. Così abbiamo pensato che la leggerezza potesse essere un modo nuovo di affondare l’occhio nel reale, di raccontare i meccanismi malavitosi che attanagliano la società, facendo in modo che il pubblico percepisse certe dinamiche come universali. La strada della commedia brillante ci è sembrata rispondere a queste esigenze e per fare in modo che la nostra commedia mantenesse uno spessore anche di indagine sociale, abbiamo chiesto ad un grande scrittore come Diego De Silva di collaborare al progetto.

Il nostro Gli onesti della banda, riprendendo uno dei testi più famosi della tradizione comica, ripercorre le difficoltà del precariato moderno, mostrando come anche le persone oneste possano trovarsi invischiate nei meccanismi di camorra, loro malgrado, vittime e carnefici ad un tempo. I nostri “onesti” dovranno fare i conti con la loro disonestà. Questo è il punto dolente, perché scoprono che la disonestà ha una forma tentacolare. È una morsa, da cui paradossalmente “gli onesti” tornano a sentirsi liberi solo nel momento in cui si trovano a scontare la pena delle loro azioni di malaffare». Lo spettacolo, coproduzione Casa del Contemporaneo e Nest Napoli est teatro, ha debuttato al Napoli Teatro Festival nel 2017.

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