Il canto dei giganti. Primo movimento: il figlio cambiato
da Luigi Pirandello
drammaturgia e regia Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia
con Fabio Cocifoglia, Manuela Mandracchia, Agricantus
musiche originali Agricantus
luci Simone Picardi

produzione Casa del Contemporaneo

debutto agosto 2022 Segesta Teatro Festival

durata 80 minuti

Nel ricordo delle favole ascoltate da bambino Pirandello rintraccia motivi di grande umanità mescolata ad antiche superstizioni contadine. Le Streghe, le cosiddette Donne, durante la notte volano a cambiare i figli. Ad una madre sostituiscono il sano e biondo figlioletto con uno malaticcio e deforme. La madre disperata corre da Vanna Scoma, una fattucchiera del paese, per sapere come riprendersi il figlio. La maga le dice che il figlio trafugato è stato portato al palazzo di un re e potrà essere allevato e cresciuto tra il lusso e gli agi se lei si prenderà cura con affetto del bimbo deforme. Dopo vent’anni un principe infelice arriva in paese a ristorare il suo corpo malato. La madre vedrà in lui il figlio cambiato. Ma qual è la verità? La verità sarà quella a cui siamo disposti a credere.
Lo spettacolo è una rilettura dei vari testi in cui Pirandello affronta i temi del figlio cambiato in un dialogo serrato con la musica e le sonorità degli Agricantus, una world music che rielabora la tradizione musicale siciliana e del mediterraneo con la musica elettronica.