LA GRANDE MAGIA

di Eduardo de Filippo
adattamento e regia Rosario Sparno
con Luca Iervolino, Antonella Romano e Rosario Sparno
costumi Alessandra Gaudioso
coach/consulente giochi di prestigio Massimiliano Foà
foto di scena Luigi Maffettone

Può una donna sparire come un uccellino dalla sua gabbia?
E un muro diventare un mare azzurro?
Come è possibile vivere gli anni come fossero giorni?
In un grande albergo, durante un gioco di magia eseguito dal prestigiatore Otto Marvuglia, il signor Calogero Di Spelta, uomo materialista e accecato dalla gelosia, vede sparire sua moglie.

Gli spettatori, che nello spettacolo interpretano il ruolo del pubblico dell’albergo che assiste al gioco di “prestidigitazione”, sanno che in realtà la signora Di Spelta non è sparita ma che, stanca delle ossessioni del marito, è fuggita con il suo amante. Il dubbio, la paura e l’imbarazzo offuscano la mente del Signor Di Spelta che, con l’aiuto del professore-mago Marvuglia (Meraviglia/Imbroglio), si rassegna a credere che la moglie sia stata chiusa in una scatola magica capace di contenerla per sempre. Egli, pur di non vedere e accettare l’abbandono della moglie, acconsente di partecipare ad un “gioco di illusione” che durerà anni. La trama si sviluppa stabilendo un profondo e imprescindibile rapporto tra il concetto d’illusione e quello di fiducia.

“Vedi questi uccellini? Illusioni non se ne possono fare. Noi invece sì, ed è questo il privilegio”. Entrare nella scatola magica, giocare al gioco della vita, questo è un gioco che, come ci dice l’autore, “ha bisogno di essere sorretto dall’illusione [… ] un gioco eterno del quale non ci è dato di scorgere se non particolari irrilevanti”. Per l’adattamento di questo testo di Eduardo ho scelto di concentrare tutta l’azione, e quindi anche la meravigliosa lingua eduardiana, nel carattere dei tre personaggi principali della commedia – Otto Marvuglia, sua moglie Zaira e Calogero Di Spelta –

In un contesto culturale dove essere poco aderenti con la realtà, illudersi, è vissuto come fattore negativo, cosa significa per ognuno di noi essere liberi di entrare o no nella scatola magica?

Rosario Sparno
“Tutto quello che avviene davanti ai vostri occhi è solamente illusione”