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A Napoli e a Castellammare di Stabia un percorso di empowerment civico e sociale
di ENZO MOSCATO, adattamento e regia GIUSEPPE AFFINITO
atto unico in sei resoconti da “Il topolino Crick” di Francesco Silvestri e Melina Formicola
un progetto di e con Manuela Mandracchia e Fabio Cocifoglia
La trama si sviluppa stabilendo un profondo e imprescindibile rapporto tra il concetto d’illusione e quello di fiducia
Rientra nella richiesta fatta alle scuole di sviluppare le “competenze non cognitive”
Due dimensioni di uno stesso racconto in un unico dialogo fra il “sopra” a Villa San Marco e il “sotto” a Villa Arianna
Lo spettacolo è un dittico teatrale, ispirato al mito di San Gennaro e al Prodigio del Sangue
Un viaggio allucinante e allucinatorio dentro le pulsioni autofagocitanti della scrittura e le ossessioni di una mente al limite
Una rilettura dei vari testi in cui Pirandello affronta i temi del figlio cambiato in un dialogo con la musica e le sonorità degli Agricantus
Due dimensioni di uno stesso racconto in un unico dialogo fra il “sopra” a Villa San Marco e il “sotto” a Villa Arianna
Una formula racconto-concerto nata con l’idea di creare una partitura globale con intrecci contrappuntistici e concertazioni
Una figura giovane si aggira in una stanza trasfigurata, uno spazio della memoria, dei silenzi, tra i ricordi, tra i propri pezzi scomposti
Un progetto composto da due spettacoli speculari, identici ma con due cast differenti, uno maschile ed uno femminile
Protagonisti di questo adattamento, che segue quello di “La tempesta”, sono proprio i “guitti”, gli attori superbamente descritti da William Shakespeare.