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Il centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo inaugura la sua stagione serale al TK di Castellammare di Stabia, dal titolo evocativo “Coltivare arte”, domenica 27 novembre alle 19.30 con “Due con. La storia dei fratelli Abbagnale”, il primo docufilm sui leggendari campioni di canottaggio italiano: i fratelli Abbagnale. A questa prima proiezione pubblica al cinema, al di fuori di un festival, saranno presenti i fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, il timoniere Peppiniello Di Capua e uno dei registi, Gianluca De Martino, assieme a una delegazione di dirigenti della Federazione Italiana di Canottaggio, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa rafforzando il comune impegno nella sensibilizzazione di giovani e giovanissimi al tema dello sport con la partecipazione delle scuole a una proiezione dedicata, nei giorni successivi.  Il film evento “Due con. La storia dei fratelli Abbagnale” ripercorre la vita e i successi di Giuseppe e Carmine Abbagnale, pluricampioni mondiali e olimpici di canottaggio ed eroi italiani tra gli anni ‘80 e ’90, portando questa disciplina alla ribalta mediatica. I fratelli, originari di Pompei e allenati proprio a Castellammare di Stabia, nel Circolo Nautico Stabia, divisi tra la fatica e lo studio, raccontano per la prima volta la storia dei loro incredibili successi internazionali, attraverso repertorio inedito, testimonianze di appassionati, giornalisti e avversari storici. Un avvincente racconto di vittorie raggiunte con passione, etica e sacrificio. Un viaggio emozionante in un recente passato leggendario dello sport italiano. L’inizio giusto per una stagione […]

Due uomini e la loro giornata di pesca in un paese dove si vive con un palloncino in testa, perché è lì, nel palloncino, che risiedono le emozioni.

Mostra inaugurale della VII edizione de IL SABATO DELLA FOTOGRAFIA a cura di Pino Miraglia

Due uomini e la loro giornata di pesca in un paese dove si vive con un palloncino in testa, perché è lì, nel palloncino, che risiedono le emozioni.

Una storia di amore e musica, la cui architettura è costituita dalla musica di Pino Daniele

Oggi, raggiunti i 65 anni, Cauteruccio è in perfetta coincidenza con l’età del protagonista della pièce e rientra nei panni del vecchio Krapp

In scena, un viaggio allucinante e allucinatorio dentro le pulsioni autofagocitanti della scrittura, le ossessioni di una mente al limite, la fuga dalla follia e dalla solitudine attraverso l’eccesso, il parossismo, la farsa, l’ironia. Reci, un’eccentrica scrittrice, o vecchia cantante fuori moda, dall’ambigua identità sessuale, dichiara di volersi – forse – suicidare perché non riesce a buttar giù le sue scandalose memorie. Ne sussegue un gioco di visioni, ricordi, evocazioni, improbabili balletti, telefonate schizofreniche, incontri misteriosi, tutti partoriti e messi in scena dalla mente sgangherata della Reci e costantemente doppiati, replicati, proiettati, come in un vertiginoso carnevale. Una grande e paradossale abbuffata di parole, per perdersi nel godimento puro dell’irrefrenabile coercizione desiderante della scrittura e rinunciare a dare un senso alla spiazzante brutalità della vita. testo e regia Enzo Moscato con Giuseppe Affinito, Luciano Dell’Aglio, Tonia Filomena, Domenico Ingenito, Emilio Massa, Enzo Moscato, Anita Mosca scena Luigi Ferrigno costumi Dario Biancullo luci Simone Picardi – Enrico de Capoa organizzazione Claudio Affinito realizzazione scena Alovisi Attrezzeria produzione Teatro Metastasio di Prato, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Casa del Contemporaneo Durata: 1 ora e 15 minuti (atto unico) info e biglietteria: dal 15 al 20 novembre 2022 al teatro San Ferdinando […]

Nel Bosco Addormentato è uno spettacolo liberamente ispirato a Charles Perrault, ai fratelli Grimm, a Tahar Ben Jelloun, a Giambattista Basile, a Italo Calvino

Sia la materia sotto analisi, il consumismo, che la struttura del famoso racconto di Charles Dickens, ispirano questo percorso formativo.