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La Codista, una riflessione comica, politica, assurda e personale sulla questione dell’identità, il desiderio del rallentamento e la paura dell’attesa firmata dalla pluripremiata artista olandese Marleen Scholten. La Scholten è tra le fondatrici del collettivo Wunderbaum.

Il trio è composto da Marzouk Mejri (cantautore e polistrumentista tunisino considerato uno dei migliori percussionisti sulla scena italiana), voce, percussioni, fiati tunisini, loop, Charles Ferris tromba, trombone e loop, Ghiaccioli e Branzini elettronica e programming. I Fanfara Station fondono la forza di un’orchestra di fiati e l’elettronica ai ritmi e canti del Maghreb. Il progetto si ispira al ricordo della banda del padre di Marzouk a Tunisi. La formazione celebra l’epopea dei popoli migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il Medio Oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Il concerto è organizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana. €12 / ingresso intero Numero per prenotazioni +39 349 9438958 Marzouk Mejri – voce, percussioni, fiati tunisini e loop Charles Ferris – tromba, trombone e loop Ghiaccioli e Branzini – elettronica e programming

La Codista, una riflessione comica, politica, assurda e personale sulla questione dell’identità, il desiderio del rallentamento e la paura dell’attesa firmata dalla pluripremiata artista olandese Marleen Scholten. La Scholten è tra le fondatrici del collettivo Wunderbaum.

Second Hand – Di Seconda Mano, storica rassegna di danza contemporanea diretta da Gabriella Stazio, ha da sempre portato a Napoli idee innovative, originali e differenti,

“Dov’è la Vittoria”, coproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Casa del contemporaneo al Teatro Sannazaro.

“Mare di Stabia” è la mostra fotografica di Pino Finizio, visitabile al TK dal 27 novembre al 28 gennaio 2023. L’esposizione fotografica di Pino Finizio è dedicata al mare di Castellammare di Stabia: barche dei pescatori che dondolano leggere prima di partire, alle prime luci dell’alba, imbarcazioni da diporto, grandi e piccole che affollano, soprattutto in estate, le acque della città stabiese, scuole di vela e di canottaggio, che hanno portato il nome di Stabia in tutto il mondo e le grandi navi costruite nei Cantieri. Questi i soggetti delle fotografie di Pino Finizio, musicista per professione e fotografo per passione, napoletano di nascita, ma stabiese di adozione.  

Il centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo inaugura la sua stagione serale al TK di Castellammare di Stabia, dal titolo evocativo “Coltivare arte”, domenica 27 novembre alle 19.30 con “Due con. La storia dei fratelli Abbagnale”, il primo docufilm sui leggendari campioni di canottaggio italiano: i fratelli Abbagnale. A questa prima proiezione pubblica al cinema, al di fuori di un festival, saranno presenti i fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, il timoniere Peppiniello Di Capua e uno dei registi, Gianluca De Martino, assieme a una delegazione di dirigenti della Federazione Italiana di Canottaggio, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa rafforzando il comune impegno nella sensibilizzazione di giovani e giovanissimi al tema dello sport con la partecipazione delle scuole a una proiezione dedicata, nei giorni successivi.  Il film evento “Due con. La storia dei fratelli Abbagnale” ripercorre la vita e i successi di Giuseppe e Carmine Abbagnale, pluricampioni mondiali e olimpici di canottaggio ed eroi italiani tra gli anni ‘80 e ’90, portando questa disciplina alla ribalta mediatica. I fratelli, originari di Pompei e allenati proprio a Castellammare di Stabia, nel Circolo Nautico Stabia, divisi tra la fatica e lo studio, raccontano per la prima volta la storia dei loro incredibili successi internazionali, attraverso repertorio inedito, testimonianze di appassionati, giornalisti e avversari storici. Un avvincente racconto di vittorie raggiunte con passione, etica e sacrificio. Un viaggio emozionante in un recente passato leggendario dello sport italiano. L’inizio giusto per una stagione […]

Due uomini e la loro giornata di pesca in un paese dove si vive con un palloncino in testa, perché è lì, nel palloncino, che risiedono le emozioni.

Il testo di Mattia Torre racconta una storia al limite del paradosso in cui viene fuori l’idea malsana della società contemporanea: per farcela bisogna essere sprezzanti, violenti, addirittura disposti a uccidere.

Mostra inaugurale della VII edizione de IL SABATO DELLA FOTOGRAFIA a cura di Pino Miraglia

Due uomini e la loro giornata di pesca in un paese dove si vive con un palloncino in testa, perché è lì, nel palloncino, che risiedono le emozioni.

Una storia di amore e musica, la cui architettura è costituita dalla musica di Pino Daniele